Passerella Ciclopedonale sul fiume Arno – Pisa

Costruzione Passerella Ciclopedonale Sul Fiume Arno 2 Costruzione Passerella Ciclopedonale Sul Fiume Arno 33
  • Luogo
    Pisa (PI)
  • Periodo di realizzazione
    2025
  • Peso della struttura
    155.000 Kg
  • Lunghezza della struttura
    166 mt
  • Committente
    Preve Costruzioni S.p.a.

Il Progetto e la Sfida Ingegneristica

Il progetto ha previsto la realizzazione di una nuova passerella ciclo-pedonale destinata a scavalcare il fiume Arno, collegando le località di San Piero a Grado e le Cascine Nuove. L’infrastruttura si inserisce nel quadro della mobilità sostenibile del territorio, offrendo un camminamento sicuro e moderno a ciclisti e pedoni.

Dal punto di vista strutturale, l’opera è costituita da un ponte metallico con schema statico a trave continua su quattro appoggi, caratterizzato da una tipologia a trave reticolare di tipo Warren. Con una lunghezza complessiva di circa 166,5 metri, l’opera supera il corso d’acqua grazie a tre campate principali con luci pari a 54 – 58,5 – 54 metri.

Le pile e le spalle di supporto sono realizzate in calcestruzzo armato, così come le scale e le rampe circolari d’accesso che garantiscono il superamento dei dislivelli d’argine.

Caratteristiche Tecniche e Strutturali dell’Opera

L’impalcato e la sovrastruttura sono stati ingegnerizzati per garantire la massima efficienza statica, durabilità e comfort di transito. L’ossatura principale è definita da una trave reticolare in acciaio con un’altezza asse-asse di 3,4 metri e un passo della tralicciatura di 3,60 metri. Per gli elementi longitudinali sono stati impiegati profilati HEB300 per le briglie inferiori e HEA/HEB280 per quelle superiori, integrati da elementi di parete con diagonali e montanti a sezione scatolare da 200×200 mm e 150×200 mm. La rigidezza torsionale dell’intera infrastruttura è assicurata da sistemi di controventatura a croce di Sant’Andrea, estesi sia inferiormente che superiormente lungo tutta la lunghezza del ponte.

Il piano di calpestio dell’impalcato è costituito da doghe in materiale composito avanzato, ordite su longherine in alluminio e traversi metallici IPE140 collegati direttamente ai nodi strutturali. L’opera si sviluppa su una larghezza complessiva di 4,30 metri, garantendo una larghezza utile del camminamento pedonale pari a 3,70 metri.

Logistica, Sicurezza e Operazioni di Varo Speciali

La vera sfida operativa ha riguardato il montaggio e il complesso varo speciale a tiro reciproco della struttura in alveo. Per superare i vincoli geometrici del sito e operare in totale sicurezza, le attività sono state suddivise in fasi coordinate. Dopo la posa dei primi conci su spalle e pile, si è passati all’assemblaggio a terra di un secondo macro-concio per lato, lungo circa 29 metri e pesante ben 54 tonnellate. Da qui è scattata la delicatissima manovra a tiro: i conci sono stati guidati dai due lati opposti del fiume attraverso un tiro reciproco fino al perfetto ricongiungimento in mezzeria per la chiusura in chiave e la saldatura finale.

Questa complessa operazione ha richiesto l’impiego di un’autogrù d’eccezione, la Liebherr LTM 1650 da 700 tonnellate, configurata con 175 tonnellate di zavorra e un falcone da 31,5 metri. I tecnici hanno calcolato al millimetro i sollevamenti critici per le due sponde: sul “Lungarno Gabriele d’Annunzio” il concio da 54 tonnellate è stato movimentato a un raggio operativo di 34 metri (con una portata limite di sicurezza di 55,3 ton), mentre sulla sponda “Cascine Nuove” il raggio è stato di 30 metri (portata limite di 62,3 ton). Grazie a una pianificazione millimetrica e alla perfetta sinergia delle squadre, lo speciale varo a tiro si è concluso con successo e massima precisione.

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